
26) Seneca. Vita e filosofia.
Seneca confronta la filosofia con la vita e afferma che la
filosofia  pi grande della stessa vita, perch non  data in
dono, ma deve essere conquistata con impegno e fatica

Lettere a Lucilio, 90 (vedi manuale pagina 200).

Chi pu dubitare, o mio Lucilio, che degli di immortali sia dono
la vita, della filosofia la vita onesta? Pertanto sarebbe certo
che noi siamo tanto pi tenuti verso la filosofia che verso gli
di, quanto pi gran beneficio  la vita onesta che la vita, se
non fossero stati gli di a darci proprio la filosofia: della
quale a nessuno essi concessero la conoscenza, a tutti per la
capacit di conoscerla. Infatti se anche di questa avessero fatto
un bene comune e noi fin dalla nascita fossimo saggi, la saggezza
avrebbe perduto la sua caratteristica pi bella, quella di non
essere uno dei beni dipendenti dal caso. Orbene essa ha questo di
prezioso e di grande, che non ci viene incontro, che ciascuno deve
procurarsela e non pu ottenerla da un altro. Che cosa ci sarebbe
di ammirevole nella filosofia, se essa ci toccasse come un
beneficio? uno solo  il suo compito, trovare la verit intorno
alle cose divine ed umane: da essa non si allontana la religione,
la piet, la giustizia ed il sguito di tutte le altre virt
intimamente congiunte tra loro. Questa insegn il culto degli di,
l'amore verso gli uomini

(Seneca, Lettere a Lucilio, UTET, Torino, 1951, pagina 353).

